Michelin ad Alessandria: Innovazione e Sostenibilità nella Produzione di Pneumatici
In Breve
- Qual è l'impegno di Michelin per la sostenibilità?
- Michelin ha ridotto il consumo di acqua del 64% dal 2019 e prevede di anticipare i target di riduzione delle emissioni di CO₂ al 2027.
- Cosa prevede il modello Multivite di Michelin?
- Il modello Multivite promuove pneumatici progettati per durare più a lungo e per essere riutilizzati tramite riscolpitura e ricostruzione.
- Quali innovazioni sono state introdotte nello stabilimento di Alessandria?
- Lo stabilimento ha introdotto carrelli a guida autonoma ed è un benchmark mondiale per la flessibilità produttiva.
Lo stabilimento Michelin di Alessandria, che festeggia 55 anni di attività, si distingue per il suo impegno verso la sostenibilità e l’innovazione nella produzione di pneumatici. Con una forza lavoro di circa 950 addetti, il sito è specializzato nella produzione di pneumatici di grandi dimensioni per autocarro, raggiungendo una capacità produttiva di circa 1,2 milioni di pneumatici all’anno su una superficie di oltre 470.000 metri quadrati. Circa il 60% della produzione è destinato al mercato europeo, mentre il restante 40% è esportato in altri mercati.
Il plant opera sia per il mercato del ricambio che per il primo equipaggiamento, fornendo pneumatici non solo per autocarri, ma anche per metropolitane su gomma, mezzi agricoli e applicazioni nel genio civile. La collaborazione con costruttori di camion, semirimorchi e veicoli specializzati è un elemento chiave della sua attività.
Negli ultimi anni, Michelin ha fatto significativi progressi nella sostenibilità delle sue operazioni. Dal 2019, il consumo di acqua è stato ridotto del 64%, e l’azienda prevede di anticipare al 2027 i target di riduzione delle emissioni di CO₂ e di consumo energetico, grazie al rinnovamento della centrale termica che alimenta l’area produttiva.
Un aspetto innovativo del sito è il modello Multivite, che promuove pneumatici progettati per durare più a lungo e per essere riutilizzati attraverso processi di riscolpitura e ricostruzione. Agostino Mazzocchi, presidente e amministratore delegato di Michelin Italiana, ha dichiarato: «Questo approccio non solo riduce il costo totale di utilizzo per le aziende di trasporto, ma contribuisce anche a contenere il consumo di risorse e le emissioni di CO₂». Mazzocchi ha inoltre sottolineato l’importanza di sostenere questo modello per proteggere le competenze industriali e l’occupazione nel territorio.
Il sito di Alessandria collabora attivamente con il dipartimento di Ricerca e Sviluppo del gruppo Michelin per sviluppare e validare nuovi materiali e prodotti prima della loro industrializzazione. Tra le tecnologie innovative sviluppate presso il plant, si segnala Infinicoil, che riduce l’usura degli pneumatici, e una variante dello pneumatico MICHELIN X-CRANE 2, progettata per autogrù semoventi.
L’innovazione non si limita ai prodotti, ma si estende anche ai processi produttivi. Lo stabilimento di Alessandria è stato scelto come pilota per l’introduzione di carrelli a guida autonoma, e viene riconosciuto all’interno del gruppo Michelin come benchmark mondiale per la flessibilità produttiva, grazie a un ampio portafoglio di gamme e dimensioni e a modalità organizzative flessibili.
