sabato 19 Settembre 2026
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Economia

Beretta Holding lancia un’Opa parziale su Ruger per aumentare la sua partecipazione

Beretta Holding ha avviato un'offerta pubblica di acquisto parziale su Sturm, Ruger, mirando a portare la propria partecipazione fino al 25%.
Di Economia
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In Breve

Qual è l'obiettivo dell'Opa di Beretta su Ruger?
Aumentare la partecipazione di Beretta Holding fino al 25% del capitale di Ruger.
Qual è il prezzo fissato per l'Opa?
44,80 dollari per azione.
Quando scade l'offerta pubblica di acquisto?
Il 15 ottobre 2026.

Beretta Holding, il noto gruppo lussemburghese attivo nel settore delle armi leggere, ha ufficialmente lanciato un’offerta pubblica di acquisto (Opa) parziale su Sturm, Ruger & Co., con l’obiettivo di aumentare la propria partecipazione fino al 25% del capitale dell’azienda americana. Questa mossa strategica potrebbe avere un impatto significativo sul mercato delle armi e sulla posizione di Beretta nel settore.

Le azioni di Ruger hanno mostrato una reazione positiva, registrando un incremento del 9,1% nelle contrattazioni di pre-apertura al NYSE, passando da 37,08 a 40,45 dollari. Nella seduta precedente, il titolo aveva chiuso in flessione dello 0,4% a 37,23 dollari. L’Opa è stata fissata a 44,80 dollari per azione, un valore che rappresenta un premio di circa il 21% rispetto alla chiusura del 16 settembre e di circa il 20% rispetto alla media ponderata dei volumi degli ultimi 60 giorni.

Beretta intende acquistare fino a 2.400.184 azioni senza una soglia minima di adesione, il che significa che l’esito dell’offerta determinerà l’entità effettiva dell’aumento della partecipazione. Inoltre, l’accordo prevede la possibilità per Beretta di nominare fino a due amministratori indipendenti una volta soddisfatte le condizioni regolamentari.

Il 16 settembre, Ruger ha comunicato che le condizioni regolamentari richieste per l’intesa erano state soddisfatte, e il consiglio di amministrazione ha approvato l’accelerazione della scadenza del proprio piano di diritti degli azionisti (spesso definito come “poison pill”), rimuovendo un ostacolo significativo all’operazione. Questo accordo, che è stato definito dopo mesi di trattative e annunciato inizialmente a maggio, ha già previsto il ritiro delle candidature di Beretta per il consiglio di amministrazione in vista dell’assemblea del 2026 e un periodo di standstill di tre anni con impegni specifici sulla gestione della partecipazione.

Beretta Holding, controllata dalla storica famiglia Beretta, è già il maggiore azionista di Ruger con circa il 10% delle azioni. Il gruppo gestisce oltre 50 società e nel 2025 ha registrato un fatturato di 1,68 miliardi di euro, con un EBITDA di 254 milioni. La sua attività è bilanciata tra il settore civile, che rappresenta circa il 60% del fatturato, e quello della difesa, che incide per circa il 40%.

Pietro Gusalli Beretta, presidente e amministratore delegato di Beretta Holding, ha dichiarato: «Il nostro investimento in Ruger, uno dei produttori più iconici e rispettati del settore, rappresenta una tappa importante per Beretta Holding, in quanto costituisce il nostro primo investimento in una società quotata in Borsa». La scadenza dell’offerta è fissata per il 15 ottobre, un appuntamento cruciale per il futuro della vicenda.

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