sabato 19 Settembre 2026
Seguici su
Economia

Bocconi lancia una campagna da 200 milioni per studenti e ricerca entro il 2030

L'Università Bocconi avvia una campagna di raccolta fondi per raggiungere 200 milioni di euro entro il 2030, destinati a studenti e progetti di ricerca.
Di Economia, Lavoro
Nuovo Campus Bocconi a Milano

In Breve

Qual è l'obiettivo della campagna di raccolta fondi della Bocconi?
Raggiungere 200 milioni di euro entro il 2030 per sostenere studenti e potenziare la ricerca.
Quanto ha raccolto la Bocconi dal 2021 al 2025?
110 milioni di euro grazie a oltre 6.700 donatori.
Quali iniziative di ricerca sono state avviate dalla Bocconi?
Apertura di un dipartimento di scienze cognitive e un centro di ricerca sulle politiche pubbliche.

L’Università Bocconi di Milano ha avviato una significativa campagna di raccolta fondi con l’obiettivo di raggiungere 200 milioni di euro entro il 2030. Questa iniziativa è mirata a sostenere gli studenti, potenziare la ricerca e migliorare le infrastrutture del campus. Attualmente, l’ateneo conta circa 14.000 studenti, di cui un terzo beneficia di forme di sostegno economico.

Dal 2021 al 2025, la Bocconi ha già raccolto 110 milioni di euro grazie a oltre 6.700 donatori. A questi si aggiungono impegni filantropici per circa 20 milioni dall’inizio del 2026. Quasi il 50% delle risorse raccolte è destinato al sostegno degli studenti, attraverso esoneri dalla retta, borse di studio e altre forme di supporto. L’80% di questi interventi si concentra su misure di mobilità sociale, per garantire l’accesso all’università a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza.

La raccolta fondi viene presentata come uno strumento essenziale per attingere a risorse che l’ateneo, privo di scopo di lucro, non potrebbe ottenere altrimenti. È fondamentale destinare i contributi a progetti concreti e rendicontati, come borse di studio, laboratori, cattedre e centri di ricerca.

La ricerca all’interno dell’ateneo si sta orientando verso approcci sempre più interdisciplinari, non limitandosi all’intelligenza artificiale. Tra le iniziative avviate ci sono l’apertura di un dipartimento di scienze cognitive, la creazione di un centro di ricerca sulla valutazione di impatto delle politiche pubbliche in collaborazione con la Fondazione Invernizzi e l’istituzione di una cattedra dedicata all’imprenditorialità, sostenuta dalla Fondazione Merloni. Si registra inoltre un crescente interesse verso nuove imprese e startup, oltre ai tradizionali sbocchi per manager e consulenti.

In un contesto più ampio, l’ateneo sottolinea il ruolo sociale delle università come luoghi di formazione del pensiero critico e di sostegno alla democrazia. Viene richiamata l’attenzione su due sfide cruciali per i giovani in Italia: l’inverno demografico e la mobilità verso l’estero. I 355.000 nati nel 2025 sono messi in relazione con i potenziali neo-iscritti universitari, evidenziando la necessità di attrarre studenti stranieri per compensare la riduzione demografica.

La Bocconi ha ottenuto risultati significativi sul fronte dell’internazionalizzazione: circa due terzi delle domande al primo anno delle triennali provengono dall’estero e quasi la metà dei nuovi docenti arriva da fuori Italia. Tuttavia, persiste la preoccupazione per la fuga dei cervelli, con molti studenti che non tornano dopo aver studiato all’estero. Al contempo, si osservano anche ritorni di italiani rientrati da esperienze internazionali. L’ateneo evidenzia come la presenza di grandi imprese e politiche che valorizzino i laureati siano elementi chiave per l’attrattività del sistema universitario italiano.

Resta aggiornato sui temi che contano.

Iscriviti alla nostra newsletter quotidiana.