sabato 19 Settembre 2026
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Politica

Emma Bonino: un addio che unisce generazioni al Campidoglio

Centinaia di cittadini e personalità istituzionali si sono riuniti al Campidoglio per rendere omaggio a Emma Bonino, leader radicale scomparsa a 78 anni.
Di Politica, Società
Camera ardente di Emma Bonino al Campidoglio

In Breve

Quando è morta Emma Bonino?
Emma Bonino è morta venerdì scorso all'età di 78 anni.
Dove si è tenuta la camera ardente per Emma Bonino?
La camera ardente è stata allestita nella sala della Protomoteca al Campidoglio.
Chi ha partecipato all'omaggio?
Hanno partecipato centinaia di cittadini e diverse personalità politiche.

Emma Bonino, figura di spicco della politica italiana e leader radicale, è venuta a mancare venerdì scorso all’età di 78 anni. Domenica 13 settembre, centinaia di cittadini si sono riuniti al Campidoglio per rendere omaggio alla camera ardente allestita nella sala della Protomoteca. La camera ardente riaprirà lunedì dalle 10 alle 19.

La bara di Bonino era adornata con la bandiera dell’Unione Europea, simbolo del suo impegno per l’integrazione europea. Attorno ad essa, mazzi di fiori e tre corone floreali sono stati inviati dalla presidenza del Senato, della Camera dei Deputati e da Palazzo Chigi, insieme a una corona di Radio Radicale. L’affetto per Bonino ha attraversato generazioni, come dimostrano le parole di un signore presente: «Dopo i digiuni adesso ci fa fare tutti questi scalini, ma ne vale la pena», mentre una giovane ha risposto semplicemente «Solo grazie».

Tra le personalità presenti, oltre ai familiari, si sono distinti nomi come Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi. Altri esponenti politici, come Bruno Tabacci, Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini e l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, hanno voluto rendere omaggio alla leader radicale. Tabacci ha dichiarato: «Anche se qualcuno nel mondo cattolico ha fatto delle critiche rispetto all’iniziativa che feci insieme a lei, penso che la responsabilità del laicato politico sia prevalente su ogni cosa». Casini ha descritto Bonino come «un’europeista come dovremmo essere tutti».

Gianfranco Fini ha ricordato i confronti avuti con Bonino su questioni internazionali, sottolineando come, nonostante le differenze ideologiche, ci fossero molti punti di convergenza. Paolo Gentiloni ha evidenziato come, cinquant’anni fa, nessuno avrebbe immaginato che posizioni radicali sarebbero state riconosciute da tutti, attribuendo a Bonino il merito di questo cambiamento. Nicola Fratoianni ha sottolineato l’importanza di difendere i diritti fondamentali, un tema caro a Bonino, mentre Stefania Craxi ha lodato la sua determinazione nel perseguire le battaglie civili.

È prevista per lunedì 14 settembre alle 19 una veglia civica in piazza del Campidoglio, alla quale parteciperanno figure di spicco come Riccardo Magi, Carla Taibi, Elly Schlein, Angelo Bonelli, Francesco Rutelli e molti altri. La veglia è attesa come un momento di grande partecipazione, con una vasta rappresentanza dell’universo radicale, che unisce esponenti delle vecchie e nuove generazioni.

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