sabato 19 Settembre 2026
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Generazione Z e il Futuro del Lavoro: L’Equilibrio Vita-Lavoro al Primo Posto

Entro il 2030, un lavoratore su tre sarà della Generazione Z, che pone l'equilibrio vita-lavoro come priorità assoluta.
Di Imprese, Lavoro
Generazione Z e lavoro

In Breve

Qual è la priorità principale della Generazione Z nel lavoro?
L'equilibrio vita-lavoro è la priorità principale per il 60,4% della Generazione Z.
Quali sono i principali motivi di abbandono di un lavoro da parte dei giovani?
Il 52% dei giovani lascerebbe un'azienda per carichi di lavoro insostenibili e il 54% per una retribuzione poco competitiva.
Quali benefit sono più apprezzati dalla Generazione Z?
Il tempo libero aggiuntivo è il benefit più apprezzato, indicato dal 38% degli intervistati.

Entro il 2030, si prevede che un lavoratore su tre appartenga alla Generazione Z, ovvero i nati tra il 1997 e il 2012. Questa generazione sta cambiando radicalmente il panorama lavorativo, ponendo al primo posto l’equilibrio tra vita privata e lavoro, superando le tradizionali priorità di retribuzione e ambizione di carriera.

Secondo un recente studio, il 60,4% degli under 30 considera l’equilibrio vita-lavoro come la priorità assoluta, seguito dalla stabilità e sicurezza (47,6%). Solo il 39,6% degli intervistati indica la retribuzione come una priorità, mentre il 29,8% si concentra sull’ambizione di carriera. Questi dati evidenziano una generazione che si muove con cautela, influenzata dall’incertezza economica e dalle esperienze vissute durante la pandemia.

Per approfondire queste dinamiche, è stato avviato il “Gen Z Intelligence Report”, la prima indagine continuativa in Italia dedicata alla relazione tra la Generazione Z e il mondo del lavoro. Realizzato in collaborazione con WTW e University Box, il progetto prevede la pubblicazione di quattro report annuali basati su survey periodiche, fornendo insight su aspettative retributive, flessibilità, benessere organizzativo e opportunità di crescita.

Le nuove priorità della Generazione Z hanno un impatto diretto sulla retention dei talenti. Infatti, oltre il 52% dei giovani dichiara che lascerebbe un’azienda se sottoposto a carichi di lavoro insostenibili, mentre il 54% abbandonerebbe per una retribuzione poco competitiva. Questi dati dimostrano che per le aziende è fondamentale offrire un pacchetto complessivo che contempli non solo la retribuzione, ma anche il contenuto del lavoro e l’equilibrio vita-lavoro.

In questo nuovo contesto, anche i benefit più apprezzati dai giovani stanno cambiando. Il tempo libero aggiuntivo è diventato la preferenza principale per il 38% degli intervistati, superando benefit tradizionali come palestre, eventi di team building o app per il benessere. La Generazione Z attribuisce grande valore alle relazioni e alla possibilità di confronto e crescita in team di piccole dimensioni.

Edoardo Cesarini, amministratore delegato di WTW Italia, sottolinea l’importanza di comprendere a fondo le aspettative, le motivazioni e le priorità della Generazione Z. Questa comprensione è essenziale per progettare organizzazioni più attrattive e inclusive, in grado di affrontare le sfide del futuro del lavoro. Il progetto mira a fornire a imprese e organizzazioni strumenti utili per interpretare i cambiamenti che stanno ridefinendo il mercato del lavoro.

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