sabato 19 Settembre 2026
Seguici su
Economia

Google: il giudice rifiuta la scissione dell’ad-tech ma impone cambiamenti significativi

Un giudice federale ha stabilito che Google non dovrà scindere la sua attività di ad-tech, ma dovrà apportare modifiche significative e nominare un monitor antitrust.
Di Economia, Politica
Google ad-tech

In Breve

Cosa ha deciso il giudice riguardo Google e l'ad-tech?
Il giudice ha stabilito che Google non deve scindere la sua attività di ad-tech, ma deve apportare modifiche significative.
Quali modifiche sono state imposte a Google?
Google deve disaccoppiare il server per gli editori da AdX e nominare un monitor per la conformità antitrust.
Quanto dureranno le nuove restrizioni?
Le nuove restrizioni e il monitoraggio dureranno sei anni.

In una recente sentenza, il giudice federale Leonie Brinkema ha stabilito che Google non sarà costretta a scindere la sua attività di ad-tech. Tuttavia, la decisione impone all’azienda di apportare modifiche significative al suo modello operativo e di nominare un monitor interno per garantire la conformità alle normative antitrust.

Il provvedimento prevede il disaccoppiamento del server per gli editori di Google da AdX, la piattaforma di scambio pubblicitario dell’azienda. Questo significa che i siti che utilizzano il server per editori non potranno essere obbligati a utilizzare anche AdX, con l’obiettivo di favorire una maggiore interoperabilità e ridurre il privilegio degli strumenti proprietari di Google.

La causa era stata avviata dal Dipartimento di Giustizia, che aveva contestato l’affidabilità di Google nella gestione di AdX. Tra le critiche mosse, vi era la commissione del 20% richiesta agli editori per vendere pubblicità tramite AdX. Tuttavia, il tribunale ha ritenuto più opportuno imporre cambiamenti piuttosto che procedere con una scissione dell’attività.

Le nuove restrizioni e il monitoraggio dureranno sei anni, una durata inferiore rispetto ai 15 anni richiesti dal Dipartimento di Giustizia. Google ha già annunciato la sua intenzione di presentare appello contro la decisione. L’Associate Attorney General Stanley Woodward Jr ha definito il risultato una “significant victory” per il Dipartimento di Giustizia.

Nel corso dell’ultimo esercizio fiscale, Google ha registrato entrate pubblicitarie pari a 294,7 miliardi di dollari su un totale di 402,8 miliardi, rappresentando circa il 73% delle sue entrate totali. Questa percentuale è in calo rispetto al 76% e al 77% registrati nei due anni precedenti, segnalando una possibile sfida per l’azienda nel mantenere la sua quota di mercato nel settore della pubblicità digitale.

Resta aggiornato sui temi che contano.

Iscriviti alla nostra newsletter quotidiana.