sabato 19 Settembre 2026
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Economia

Inflazione in aumento: le sfide per la crescita e le proposte per la Manovra

L'inflazione in Italia è tornata a salire ad agosto, con preoccupazioni per la crescita del PIL. Ecco le proposte per affrontare la situazione.
Di Economia, Politica
Inflazione e crescita economica in Italia

In Breve

Qual è l'andamento dell'inflazione in Italia ad agosto 2026?
L'inflazione è tornata a salire, con rischi di rallentamento della crescita del PIL.
Quali misure si suggeriscono per sostenere le famiglie?
Si propone di intervenire sulla tredicesima e sulla tassazione dei salari più bassi.
Come si può migliorare la politica energetica in Italia?
È necessario lavorare sulla liberalizzazione del mercato e sulle fonti energetiche alternative.

L’inflazione in Italia ha registrato un nuovo aumento ad agosto 2026, sollevando preoccupazioni per un possibile rallentamento della crescita del PIL, che potrebbe avvicinarsi allo zero. Questo incremento è principalmente attribuibile ai rincari dei settori energetico, dei carburanti e dei trasporti, i quali hanno un impatto diretto su famiglie e imprese, alimentando aspettative di un prolungato aumento dei prezzi.

In un contesto di risorse pubbliche limitate, è fondamentale porre al centro della Manovra la difesa del potere d’acquisto delle famiglie e il sostegno alla crescita economica. Nel breve termine, la proroga delle misure sulle accise potrebbe alleviare la pressione sui costi, ma si tratta di una soluzione temporanea e poco efficace nel lungo periodo, in quanto non modifica le aspettative di stabilità dei prezzi.

Per affrontare le difficoltà delle fasce più vulnerabili della popolazione, esperti suggeriscono di concentrare le risorse disponibili sulla tutela del potere d’acquisto, intervenendo su aspetti come la tredicesima e la tassazione per i salari più bassi. Inoltre, è cruciale ridurre la fiscalità per le piccole imprese, che rappresentano una parte significativa del tessuto economico italiano.

Guardando al medio-lungo termine, è necessario adottare una politica energetica più strutturata. Ciò implica lavorare sulle capacità delle raffinerie, liberalizzare il mercato energetico, rafforzare il controllo sui prezzi e incentivare l’uso di fonti energetiche alternative, incluso il nucleare, per aumentare l’autonomia energetica del Paese.

In aggiunta alle risorse pubbliche, è essenziale mobilitare anche il risparmio privato. Attualmente, in Italia ci sono circa 6.400 miliardi di euro di risorse finanziarie delle famiglie che potrebbero essere dirette verso l’economia reale, sostenendo il finanziamento delle imprese e progetti infrastrutturali, senza incoraggiare investimenti rischiosi.

Infine, l’uscita dalla procedura europea per deficit eccessivo rappresenterebbe un segnale di disciplina di bilancio, con effetti positivi sui mercati e sulla capacità di destinare risorse alla crescita anziché al servizio del debito.

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