Tag: bancario

  • Cottarelli avverte: cautela sull’uso della flessibilità Ue per il debito italiano

    Cottarelli avverte: cautela sull’uso della flessibilità Ue per il debito italiano

    In Breve

    Qual è la posizione di Cottarelli sulla flessibilità Ue?
    Cottarelli ritiene che l'Italia non abbia bisogno di ricorrere alla flessibilità Ue per aumentare il debito pubblico al momento.
    Quali sono le preoccupazioni sui programmi elettorali?
    Cottarelli sottolinea che molte promesse politiche sono prive di coperture finanziarie, con impegni non finanziati stimati tra 140-150 miliardi di euro all'anno.
    Come sono cambiati i salari in Italia?
    I salari reali sono diminuiti di circa il 6,6% negli ultimi trent'anni, con una significativa perdita di potere d'acquisto dovuta all'inflazione.

    Carlo Cottarelli, economista e già commissario alla spending review, ha recentemente espresso la sua opinione riguardo alla situazione economica italiana e all’uso della flessibilità concessa dall’Unione Europea per il debito pubblico. Secondo Cottarelli, l’Italia non ha attualmente bisogno di ricorrere a questa maggiore flessibilità, a meno che non si renda necessario evitare una recessione.

    Gli indicatori economici attuali, sebbene con le dovute cautele, non mostrano segni di debolezza tali da giustificare una manovra espansiva generalizzata. Il primo trimestre dell’anno ha registrato performance relativamente positive, con un aumento dell’occupazione e della produzione industriale. Tuttavia, si è osservata una lieve flessione a maggio, mantenendo comunque livelli elevati. Cottarelli suggerisce che eventuali interventi dovrebbero essere mirati a settori specifici particolarmente colpiti, finanziati attraverso tagli ad altre spese o incrementando le entrate fiscali.

    Inoltre, Cottarelli ha messo in evidenza l’importanza della trasparenza nei programmi elettorali. Ha sottolineato che molte promesse politiche sono prive di coperture finanziarie. Recenti stime indicano che alcuni partiti hanno impegni non finanziati che ammontano a circa 140-150 miliardi di euro all’anno, una somma che, se non gestita correttamente, potrebbe avere implicazioni significative per il debito pubblico italiano.

    Un altro punto critico sollevato da Cottarelli riguarda i salari. Negli ultimi trent’anni, i salari reali in Italia sono diminuiti di circa il 6,6%. Sebbene il salario minimo possa avere un ruolo nel migliorare la situazione, non affronta il problema strutturale legato alla bassa crescita della produttività. Per affrontare questa sfida, sono necessarie politiche che favoriscano gli investimenti e rendano l’Italia più attrattiva per le imprese.

    In termini di inflazione, Cottarelli ha evidenziato che nel biennio 2021-2022 i prezzi sono aumentati di circa il 16-17%, causando una perdita del potere d’acquisto per i lavoratori dipendenti di circa il 13%. Anche se nei tre anni successivi i salari hanno recuperato parte del terreno perso, la ripresa dell’inflazione rappresenta un ulteriore fattore di rischio per il potere d’acquisto delle famiglie italiane.

    Infine, Cottarelli ha affrontato il tema del consolidamento bancario, ritenendo inevitabile un processo di rafforzamento delle banche italiane per competere a livello europeo e globale. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di preservare le banche territoriali, che svolgono un ruolo cruciale per famiglie e piccole e medie imprese, auspicando un approccio che contempli entrambe le esigenze.

  • ServiceNow investe 40 milioni di dollari in BusinessNext per potenziare l’intelligenza artificiale nel banking

    ServiceNow investe 40 milioni di dollari in BusinessNext per potenziare l’intelligenza artificiale nel banking

    In Breve

    Quanto ha investito ServiceNow in BusinessNext?
    ServiceNow ha investito 40 milioni di dollari in BusinessNext.
    Qual è la valutazione di BusinessNext dopo l'investimento?
    La valutazione di BusinessNext è di circa 700 milioni di dollari.
    Quali sono i principali clienti di BusinessNext?
    Tra i principali clienti di BusinessNext ci sono la Reserve Bank of India, la State Bank of India e HDFC Bank.

    ServiceNow, azienda leader nel settore del software per la gestione dei flussi di lavoro, ha recentemente annunciato un investimento di 40 milioni di dollari in BusinessNext, una startup indiana specializzata in soluzioni di intelligenza artificiale per il settore bancario. Questa operazione, che valuta BusinessNext circa 700 milioni di dollari, rappresenta un passo significativo per entrambe le aziende, puntando a consolidare la loro partnership e a sfruttare le opportunità offerte dall’AI nei servizi finanziari.

    Fondata nel 2002 e precedentemente nota come CRMNext, BusinessNext ha sede a Noida e si è affermata come una realtà profittevole, registrando circa 32 milioni di dollari di ricavi nell’ultimo esercizio. L’azienda serve oltre 70 banche in India e in mercati internazionali, tra cui il Sudest asiatico, il Medio Oriente e gli Stati Uniti. Tra i suoi clienti figurano nomi di spicco come la Reserve Bank of India, la State Bank of India e HDFC Bank. Circa la metà dei ricavi di BusinessNext proviene da mercati esteri, un aspetto che il fondatore e CEO Nishant Singh ha identificato come il principale motore di crescita futura.

    Singh ha spiegato che la scelta di collaborare con ServiceNow, piuttosto che con investitori finanziari, è stata motivata dalla volontà di “prendere in prestito” la rete commerciale globale di ServiceNow, accelerando così l’espansione della startup. Le due aziende hanno in programma di sviluppare e vendere congiuntamente soluzioni che integrano il software di BusinessNext per la gestione dei flussi di lavoro con le capacità di ServiceNow nell’automazione e nei sistemi back-office.

    Kulmeet Bawa, group vice president e managing director per India e SAARC di ServiceNow, ha sottolineato come il settore finanziario indiano stia passando da sperimentazioni digitali a operazioni su larga scala guidate dall’intelligenza artificiale. La partnership tra ServiceNow e BusinessNext mira a unire la robustezza della piattaforma enterprise di ServiceNow con l’expertise bancaria di BusinessNext, creando soluzioni innovative per il mercato.

    BusinessNext ha sviluppato una piattaforma di “autonomous banking” che utilizza agenti AI per automatizzare i workflow bancari, garantendo al contempo la protezione dei dati sensibili su infrastrutture AI private, in conformità con i requisiti normativi e di privacy. Secondo Singh, l’intelligenza artificiale è stata integrata nella piattaforma sin dall’inizio, accompagnata da un riposizionamento strategico dell’azienda e da una riscrittura completa dello stack tecnologico.

    Con oltre 1.300 dipendenti e un patrimonio di oltre 60 milioni di dollari in finanziamenti esterni, BusinessNext ha attirato l’attenzione di investitori come Avataar Ventures, Norwest Venture Partners e Ascent Capital. Questo investimento da parte di ServiceNow si inserisce in un contesto più ampio, dove i fornitori tradizionali di software enterprise affrontano la crescente concorrenza di soluzioni native AI. Per ServiceNow, l’investimento non solo rafforza la sua presenza nel settore bancario, ma amplia anche il suo portafoglio attraverso acquisizioni, investimenti e partnership strategiche.