sabato 19 Settembre 2026
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Lavoro

Volontari alle Olimpiadi di Milano Cortina: un’analisi delle competenze e del profilo demografico

Oltre 20.000 volontari hanno partecipato ai Giochi di Milano Cortina, acquisendo competenze preziose e contribuendo a un evento storico.
Di Lavoro, Società
Volontari ai Giochi di Milano Cortina

In Breve

Quanti volontari hanno partecipato ai Giochi di Milano Cortina?
Oltre 20.000 volontari, di cui 13.708 alle Olimpiadi e 6.316 alle Paralimpiadi.
Quali competenze hanno acquisito i volontari?
Competenze come problem solving, lavoro in team, comunicazione interculturale e gestione dello stress.
Qual è il profilo demografico dei volontari?
Oltre la metà dei volontari era under 35, con una predominanza femminile del 55,3% alle Olimpiadi.

I Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina hanno visto la partecipazione di oltre 20.000 volontari, suddivisi in 13.708 per le Olimpiadi e 6.316 per le Paralimpiadi. Questi individui hanno avuto l’opportunità di sviluppare competenze trasversali fondamentali, tra cui problem solving, lavoro in team, comunicazione interculturale e gestione dello stress. Tali abilità sono state acquisite sia attraverso la formazione fornita che grazie all’esperienza diretta nell’organizzazione dell’evento.

Il secondo Rapporto dell’Osservatorio di Randstad Research evidenzia come il percorso di volontariato abbia funzionato come un incubatore di competenze sociali, con effetti positivi sui territori e una valorizzazione delle competenze preesistenti. Un numero significativo di partecipanti era composto da lavoratori attivi e pensionati, contribuendo così a una ricca diversità di esperienze.

Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning & Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026, ha definito i volontari come il “cuore pulsante” dell’evento, riconoscendo che le competenze acquisite rappresentano una legacy importante per il Paese.

Analizzando il profilo demografico, emerge che oltre la metà dei volontari era under 35, con il 35,5% nella fascia 18-25 anni. I volontari delle Paralimpiadi mostrano un profilo più maturo, con il 27,2% nella fascia 18-25 anni e il 22,4% tra i 56 e i 65 anni. Per quanto riguarda il genere, le donne hanno costituito la maggioranza: 55,3% alle Olimpiadi e 53,3% alle Paralimpiadi.

In termini di cittadinanza, tra gli iscritti che hanno completato l’iter per le Olimpiadi, il 90% era di cittadinanza europea; di questi, il 78,9% erano italiani e il 21,1% stranieri. Le nazionalità più rappresentate tra i volontari stranieri includevano Francia (3,9%), Stati Uniti (2,7%) e Germania (2,5%). Per le Paralimpiadi, il 93% dei volontari era europeo e l’85,1% residente in Italia.

Un dato interessante è che il 45% dei volontari risultava già occupato. Nella distribuzione delle aree di attività, per le Olimpiadi, l’Area Comune (comprendente comunicazione, medicale e risorse umane) ha rappresentato il 45,24%, seguita da attività ricreative e sportive (19,65%), trasporti e logistica (17%), servizi turistici (15%) e servizi digitali (1%). Per le Paralimpiadi, l’Area Comune era il 43,20%, seguita da trasporti e logistica (22,05%) e attività ricreative e sportive (18,35%).

Il rapporto mette in evidenza anche le competenze maturate per settore: nel campo dei trasporti e della logistica, i volontari hanno acquisito esperienza nella gestione della complessità; nei servizi turistici, hanno sviluppato capacità di accoglienza e mediazione culturale; nei servizi digitali, sono stati formati su aspetti come la business continuity. Inoltre, nelle attività ricreative e sportive, hanno appreso competenze tecniche nella preparazione delle aree di gara, mentre nel settore medicale hanno acquisito conoscenze legate all’etica professionale. Infine, nelle risorse umane, hanno avuto esperienze di gestione del capitale umano e del clima organizzativo, con competenze in Corporate Welfare e Diversity & Inclusion.

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